Giallo del diplomatico russo volato dalla finestra dell’ambasciata a Berlino

da Remocontro, 27 novembre 2021

La vittima, ufficialmente ‘secondo segretario’ all’ambasciata. Secondo i servizi tedeschi il 35enne era un agente dell’Fsb, l’intelligence estera russa. Secondo i siti di giornalismo investigativo Bellingcat e The Insider, il diplomatico deceduto sarebbe Kirill Zhalo, figlio di Aleksei Zhalo, ai vertici dell’Fsb. Mosca non commenta.

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Volo mortale dalla finestra

Un diplomatico russo è stato trovato morto sul marciapiede di fronte all’ambasciata russa di Berlino lo scorso il 19 ottobre, e lo rivela adesso il quotidiano der Spiegel che parla di una “morte inspiegabile”. Secondo le fonti aperte citate dai siti di giornalismo investigativo Bellingcat e The Insider, il diplomatico deceduto è Kirill Zhalo, figlio di Aleksei Zhalo, ai vertici dell’Fsb, l’intelligence estera russa. Il 35enne Kiril era accreditato nella sede diplomatica come secondo segretario dell’ambasciatore dall’estate del 2019, ma per i servizi tedeschi era in realtà un agente dell’intelligence russa dell’Fsb, come da tradizione di famiglia..

Ricostruzione due settimane dopo i fatti

L’uomo sarebbe deceduto precipitando da un piano alto del complesso dell’ambasciata; il suo cadavere è stato trovato dalla polizia attorno alle 7.20 del mattino, a niente sono valsi i tentativi di rianimarlo. Stando a fonti della sicurezza tedesca, le ragioni della caduta e del decesso sarebbero “sconosciute”. L’ambasciata russa non ha concesso l’autopsia e ha parlato di “tragico incidente” che non è stato commentato dalla autorità tedesche per “ragioni etiche” (interessi diplomatici). Il corpo è stato ormai trasferito in Russia.

Giornalismo investigativo

Secondo i siti di giornalismo investigativo Bellingcat e The Insider, il giovane diplomatico Kirill Zhalo, era stato trasferito da Vienna a Berlino il 19 giugno 2019, due mesi prima dell’assassinio del cittadino georgiano Zelimkhan Khangoshvili, che secondo gli inquirenti tedeschi sarebbe stato quantomeno autorizzato dall’Fsb e compiuto con appoggi locali a Berlino. Khangoshvili negli anni Duemila aveva guidato una milizia di ribelli ceceni in guerra con la Russia e alla fine del 2016 viveva in Germania con lo status di richiedente asilo.

Giallo ceceno col morto

Zelimkhan Khangoshvili, è stato ucciso a fine agosto mentre stava andando in moschea. Un killer in motocicletta e arma col silenziatore. Poco dopo la polizia ha arrestato un 49enne russo identificato (per noi) solo come Vadim S. Khangoshvili, che combatté contro le truppe russe nella seconda guerra cecena, vent’anni fa, era già stato bersaglio di due tentati omicidi, uno in Georgia e uno in Germania, e aveva detto ad amici e autorità tedesche che il suo nome faceva parte di una lista di “nemici” del regime russo.

Il giovane diplomatico-spia

Dunque, secondo più fonti, risulta certa l’appartenenza del ‘secondo segretario’ dell’ambasciata ai servizi segreti russi. E le reazioni della stessa ambasciata danno confermi di più che legittimi sospetti. Il corpo di Kirill Zhalo è stato trovato verso le 7 della mattina, e subito l’ambasciata russa non aveva autorizzato l’autopsia invocando lo status diplomatico della vittima, impedendo quindi qualsiasi indagine da parte tedesca. E il corpo è stato subito trasferito in Russia.

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Pubblicato da nandocan

Il nome del sito è un facile omaggio a Sandokan, eroe letterario di un’infanzia remota. Sono nato a Cagliari l’8 Maggio 1936. Nelle strade italiane si festeggiava la precaria conquista di una colonia africana. Sardi erano i miei genitori e così i loro ascendenti, solo la nonna materna era di Firenze. Devo forse a lei se la famiglia si trasferì in quella meravigliosa città e lì sono cresciuto, primo di cinque fratelli. Studi classici e laurea il Giurisprudenza. La prima “vera” redazione è stata, nel 1962, quella del “Giornale del Mattino“. Era la stagione di una Firenze culturalmente vivace e cosmopolita, del sindaco La Pira e di don Lorenzo Milani. Scrivevo per “Testimonianze”, una delle riviste del “dissenso” cattolico. E fu proprio il fondatore e direttore della rivista, padre Ernesto Balducci a benedire – nel dicembre del ‘64 – il mio matrimonio. Un anno dopo, con una sposa appena laureata in lettere e una figlia di poche settimane, viaggiavo verso Roma a bordo di una Fiat “850”. Assunto con selezione pubblica dal telegiornale RAI, l’unico allora in Italia, direttore Fabiano Fabiani. A trent’anni entrai nella redazione del mitico “TV7”, il sogno di ogni giovane giornalista. Nel 1969 la nomina a “inviato speciale”, secondo e ultimo gradino della mia carriera professionale. E la nascita del secondo e ultimo figlio, nel medesimo anno. Nel 1976 l’invito di Andrea Barbato a entrare nella prima redazione del “TG 2“, invito accolto ovviamente con entusiasmo. Pochi anni dopo, con l’avanzata implacabile della lottizzazione, Barbato venne costretto ad andarsene e l’entusiasmo cominciò a venir meno. Chi non aveva “santi in parlamento” poteva affermarsi solo se molto disponibile e io non lo ero. Al contrario, mi impegnavo nel comitato di redazione, nell’Usigrai, mi esponevo nelle assemblee. Riuscii a salvarmi professionalmente lavorando nelle rubriche e nei servizi speciali, occupandomi, spesso con soddisfazione, di cronaca, di cultura, di costume, di religione. Finché al TG 2 sopravvisse dignitosamente il giornalismo d’inchiesta, ci fu ancora modo di divertirsi, o almeno di lavorare con serietà. Nel ’96, sotto la direzione di Mimun, scelsi lo “scivolo” e la pensione anticipata. Da allora continuo a fare il giornalista, con questo blog e altri siti Internet. Nell’ottobre del 2013, ho compiuto 50 anni di professione. Nel 2008 mi ero deciso per la prima volta a entrare in un partito, il PD, per aiutarlo a diventare davvero “nuovo”. Nel 2015 ho capito come molti altri che non c’era niente da fare, Matteo Renzi lo stava portando a destra, in direzione opposta alla mia. Ma oggi, anche senza un partito nella lunga e forse inutile attesa di una sinistra unita, continuo a occuparmi di politica, naturalmente. Figli e nipoti vivono e lavorano all’estero. Nel maggio 2021 avrò 85 anni. Vi terrò aggiornati.

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