G7 sempre meno Grandi e convincenti. Prova d’esame per Biden

di Ennio Remondino, 12 giugno 2021

Ritorno al faccia a faccia dopo tanti vertici via telematica. E non è detto che il contatto personale favorirà i risultati. Via lo sgarbato e umorale Trump resta ancora ‘l’estroso’ Boris d’Inghilterra ad avere molto da farsi perdonare dall’Europa. Poi mistero Biden che con la Germania era partito col piede sbagliato minacciando sanzioni per il gasdotto con la Russia che scavalca la sua prediletta Ucraina. Poi la botta di killer a Putin. Ed è proprio sulla Nato sempre più a est e sul commercio con la Cina, che gli interessi transatlantici coincidono sempre meno.

Carbis Bay, Cornovaglia sul Mare d’Irlanda

Il primo vertice delle sette più importanti economie mondiali in presenza fisica dei protagonisti dall’inizio della pandemia. E la prima visita di Joe Biden in Europa da presidente. Il premier britannico Boris Johnson, padrone di casa, ha esteso l’invito anche ad Australia, Corea del Sud e India. E non è un caso che si tratti dei principali competitor della Cina nel quadrante dell’indopacifico. La volontà di contenere l’ascesa di Pechino sarebbe un denominatore comune, ma molto a parole.

Amicizie pericolose e firme incerte

Multilateralismo dopo America first

Ambiente (vedi l’irriguardoso monumento di rifiuti da riciclare dedicato ai sette), commercio internazionale e la global tax, la tassa alle multinazionali tecnologiche approvata pochi giorni fa dai ministri delle finanze del G7 ma ancora da venire.

Fil rouge

Ma il vero filo rosso sarà – almeno nelle intenzioni Usa – il rilancio del multilateralismo. È il primo banco di prova per Joe Biden che nei primi assaggi di politica estera aveva suscitato non poche perplessità almeno europee. Nel corso del tour europeo di una settimana Biden parteciperà anche al vertice Nato, e incontrerà, oltre ai leader europei, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan e quello russo Vladimir Putin.

Dopo ‘America first’ cosa?

Il messaggio di Biden per tutti: dopo quattro anni di isolamento trumpiano, gli Stati Uniti vogliono tornare a guidare un mondo in profonda trasformazione. Ma non è detto che il mondo sia ancora d’accordo.

G7 anti-Cina?

«Logoro, poco rappresentativo, superato: da tempo il G7 non gode di buona stampa», scrive l’ISPI. Forse neppure in buona salute. Intanto la rappresentatività. Passato dal rappresentare il 70% al modesto 40% del PIL globale attuale – è l’accusa di molti- non riflette più gli attuali equilibri globali. «Anche per questo a stupire del vertice è la lista degli invitati» l’osservazione dell’istituto studi di politica internazionale.

Lista invitati molto sospetta

Lista degli invitati decisamente sospetta: con eccezione della Russia, la cui partecipazione è sospesa dal 2014 in seguito alla guerra in Ucraina, sono presenti invece Australia, India, Corea del Sud, Sudafrica (che partecipano al G20) e sultanato del Brunei, attuale presidente di turno dell’ASEAN. «Una forte componente asiatica destinata a orientare il baricentro dei temi geopolitici sul tavolo, con l’obiettivo evidente di contenere la Cina».

Peggio, conclusioni già scritte

A vertice non ancora iniziato, è circolata una bozza del comunicato finale in cui i partecipanti chiederanno all’Organizzazione mondiale della sanità un’indagine nuova sulle origini del coronavirus. Ieri la stessa richiesta era trapelata da una bozza della dichiarazione sul vertice Ue-Usa (previsto a Bruxelles nei prossimi giorni). Poi la fiction della rinuncia ai brevetti sui vaccini: I brevetti restano e -secondo Bloomberg – il G7 si impegnerà a fare la carità al mondo povero con un miliardo di dosi di vaccino anti Covid entro il prossimo anno.

Un fronte unito su cosa?

«L’America è tornata e le democrazie sono unite per affrontare le sfide del futuro», ripete come un mantra Joe Biden, appena sceso dall’Air Force One. Lo ripete convinto che sia vero o come auspicio e scaramanzia, detto all’italiana? Certamente il 78enne presidente Usa ripeterà a Vladimir Putin e alla Cina quanto sia solida l’alleanza tra Stati Uniti e l’Europa», la valutazione condivisa dai principali analisti internazionali.

Il cuore della ‘Dottrina Biden’

«Un fronte comune tra le due sponde dell’Atlantico per rilanciare una ‘conferenza delle democrazie’ che riunisca paesi con valori e principi comuni», secondo Thomas Wright e come riferisce ISPI, per vincere la competizione sistemica e di governance con la Cina.
«Oltre i discorsi roboanti e i documenti che, come spesso accade alla fine dei grandi vertici, nessuno leggerà» , osserva Gideon Rachman sul Financial Times, «questo vertice si pone come obiettivo anche quello di contrastare la narrativa propagandata da Pechino, secondo cui l’Occidente è inesorabilmente in declino».

Una leadership globale di democrazie

Un alleanza con le altre democrazie in Asia e in tutto il mondo e una nuova ‘Carta Atlantica’? Democrazia in Asia quale (l’India di Modi è una democrazia)? E i conti atlantici in Europa? Ancora in corso lo scontro sulle importazioni di metalli e sui sussidi concessi ai costruttori aerospaziali Boeing e Airbus, ricorda il New York Times. Con dazi reciproci contrapposti. Probabile accordo entro dicembre, ma con la Cina (e anche con la Russia) è ancora tutto da vedere.

Troppe contraddizioni in casa

La Cina usata come questione dirimente è questione pericolosa per Biden. Come osserva l’ISPI, si passa dai veti del premier ungherese Viktor Orban sulle risoluzioni di condanna a Pechino «all’aria di campagna elettorale che già si respira a Parigi e Berlino». Poi Londra privilegiata Usa che non aiuta ulteriormente.
Biden e Johnson che si dichiarano pronti a firmare una nuova Carta Atlantica. Peccato che firma e impegni assunti da Boris nell’Ue hanno ormai la credibilità di una banconota da tre dollari.

Paolo Magri, Vice Presidente ISPI

«Aspettiamoci dichiarazioni solenni sull’amicizia ritrovata, annunci (speriamo anche azioni) su vaccini, clima, infrastrutture. L’elefante nella stanza è però che fare con Cina (e Russia). Su questo è probabile che l’America rimanga un po’ sola. Nonostante le fanfare, nonostante l’amicizia ritrovata…».

Articoli recenti:

  • Lo storico processo in Vaticano al cardinale giudicato da laici
    da Remocontro, 29 luglio 2021 È iniziato martedì, in Vaticano, un processo che non ha precedenti storici: a giudizio il cardinale Angelo Becciu, ex Sostituto per gli Affari Generali della Segreteria di Stato. Per la prima volta un cardinale sarà giudicato da laici, nel procedimento sul più grosso scandalo finanziario recente del Vaticano. Mai primaContinua a leggere “Lo storico processo in Vaticano al cardinale giudicato da laici”
  • Patriottismo sanitario
    ***di Massimo Marnetto, 29 luglio 2021 – Vaccinarsi è un gesto di patriottismo sanitario. Perché porta più vantaggio alla collettività che al singolo. Che rimane comunque esposto al contagio, ma in misura drasticamente ridotta sia nella probabilità che questo si verifichi, che nell’intensità dei suoi effetti (non va in intensiva). Insomma, dalle notizie che arrivanoContinua a leggere “Patriottismo sanitario”
  • La deriva cubana
    ***di Livio Zanotti, 29 luglio 2021 – Si sfalda la singolarità cubana. Non basta a dissimularlo la comparazione con gli ancor più infelici vicini centroamericani. Il regime castrista non cadrà domani né il giorno seguente. Sta franando però quel sentimento identitario in qualche modo legato alla Revolución, che ha tenuto insieme la massa del popoloContinua a leggere “La deriva cubana”
  • Abolire il nemico
    *di Raniero La Valle, 28 luglio 2021* – Nell’aspro dibattito innescato  in Italia dalla contestata riforma della ministra Cartabia, si discute di procedure e tempi del processo penale, mentre non si ricorda la natura drammatica della giustizia penale. Il potere giudiziario è “un potere terribile”, diceva Montesquieu: l’ha ricordato  Luigi Ferrajoli nel recente congresso di MagistraturaContinua a leggere “Abolire il nemico”
  • Il merito del caso
    I fantasmi che guidano la mente non rispondono ai sensi ma non per questo sono meno veri e giorno e notte incrociano i pensieri.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: