Frammenti di pensiero

***di Giovanni Lamagna, 29 maggio 2021

Il giusto giudizio

Conciliare due litiganti, mettere pace tra loro, non vuol dire affatto (almeno non sempre) dare ragione un po’ all’uno e un po’ all’altro.

Altrimenti le cause dei nostri tribunali (per venire al caso estremo) si dovrebbero concludere tutte e sempre salomonicamente con una sentenza di concorso nella colpa.

Anche in caso di omicidio: concorso di tra l’assassino e la sua vittima.

Gli umani e la morte

Più che animali razionali, gli umani sono animali consapevoli.

Sanno che dovranno morire, mentre gli altri animali non lo sanno.

Possono arrivare a darsi la morte, quando la vita è diventata per loro insopportabile.

Nessun altro animale è capace di farlo.

Accordi e disaccordi

Ogni fase-stagione della vita ha le sue credenze, i suoi miti, i suoi rituali.

Che bisogna essere disposti a modificare, se si vuole stare al passo con la vita che muta, che evolve in continuazione.

Altrimenti le si fa resistenza e la vita allora – puntuale – si rivolterà contro di noi, si opporrà alla nostra inerzia e passività.

E avvertiremo lo stridore, il dolore, di questo contrasto.

Uno di quei tanti dolori che ci procuriamo da soli, che potremmo evitarci, solo se fossimo un po’ più morbidi, più leggeri, più flessibili…

Più in accordo e non in disaccordo con il fluire della vita, che ci chiede di scorrere e non di ristagnare.

Articoli recenti:

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: