Erosione del Parlamento

E’ passata in silenzio, ma sta diventando un ciclone. E’ la possibilità di firma digitale dei referendum, inaugurata in occasione di quello per l’eutanasia, che sta facendo volare anche la richiesta di liberalizzazione della cannabis. Con le sezioni dei partiti chiuse, questa nuova forma di partecipazione sta riempiendo un vuoto di democrazia. E’ un bene? Sì, per la possibilità di riavvicinare i cittadini all’attività politica.

Ma la democrazia diretta deve rimanere una modalità eccezionale da attivare su temi valoriali, non uno strumento improprio per chiedere ai cittadini un voto su complesse scelte tecnico-giuridiche, che richiedano specifiche competenze.

Quello è il mestiere dei partiti, che dovrebbero tornare a svolgere nel Parlamento. Un’assemblea invece sempre più erosa nelle sue funzioni: sopra da carismatici capi di governo e sotto dal moltiplicarsi di referendum popolari.

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