Enzo

***di Massimo Marnetto, 6 novembre 2021

Il 6 Novembre del 2007 morì Enzo Biagi. Un giornalista partigiano con la schiena dritta, perseguitato da B. fino all’espulsione dalla Rai, con Santoro e Luttazzi. Molti si unirono al linciaggio anche per vendicarsi della sua autorevolezza. Giuliano Ferrara disse di lui: “Se avessi fatto a qualcuno quello che Biagi ha fatto a Berlusconi, mi sarei sputato in faccia”. Ma Biagi continuò la sua Resistenza, anche come fondatore in Libertà e Giustizia, l’associazione nata per difendere la Costituzione e la legalità dal periodo più oscuro dell’Italia contemporanea.

Oggi, a 14 anni anni dalla sua morte, si parla di B come di possibile candidato alla Presidenza della Repubblica, perché pochi si ricordano quanto fu spregevole con chi non era disposto ad ossequiarlo.  Io invece preferisco ricordare Biagi con la sua aria composta e impassibile di fronte agli arricchiti arroganti. E andare con il pensiero nel piccolo cimitero dell’Appennino tosco-emiliano di Pianaccio dove riposa, per lasciare un fiore sulla sua tomba. Ci manchi Enzo. 

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