Documenti Cia sui dischi volanti: Ufo e ‘alieni’ di casa, ma ancora tante bugie

*da Remocontro, 2 giugno 2021

«Oggetti e fenomeni aerei non identificati oppure sconosciuti». La linea della trasparenza Cia apre scenari inediti. Segreti terrestri e non da Marte. «Chi sulla Terra può disporre di questa tecnologia?», la domanda chiave che rilancia Umberto Folena su Avvenire.
Nella foto di copertina il recupero di un disco volante a Kiev, Ucraina (ma è un’originale trovata pubblicitaria). All’interno dischi volante e alieni del cinema.

Dischi volanti: mille ironie e tanti servizi segreti dietro

«Ufo, Unidentified o Unknow Flying Objets, oggetto volante non identificato o ignoto, ma che oggi molti vorrebbero sostituire con Uap, Unidentified Aerial Phenomenon (fenomeni aerei non identificati), perché Ufo è irrimediabilmente legato agli alieni, e invece molti sono convinti che gli Uap siano cose di questo mondo, nostrane».
Grande attesa negli Usa per il promesso nuovo rapporto desecretato Cia a seguire i documenti finiti in gran parte nel sito The Black Vaul.

Gli Ufo 2019 in tv 

«A finire migliaia di volte in televisione è stato il filmato realizzato nel 2019 dai piloti di caccia decollati dalla portaerei Omaha al largo di San Diego, con 14 oggetti misteriosi che schizzano di qua e di là, silenziosi, con virate che ridurrebbero un essere vivente in marmellata, per poi sparire, perfino inabissandosi. Tutto immortalato dai radar. Insomma, non la storiella della vecchina che afferma di essere stata rapita dagli alieni».

Perché dal nascondere ieri lo svelare oggi?

Perché la spiegazione più probabile è che si tratti di tecnologia terrestre; evolutissima e segreta ma non certo aliena. «Nulla di strano che in basi segrete ma neanche troppo (la più sospettata è la celebre Area 51 nel Nevada), si progettino prototipi eccezionalmente evoluti che nei loro giri di prova finiscono inevitabilmente intercettati».

Niente paura, niente alieni e niente allucinazioni

Non perfidi alieni invasori e neppure allucinazioni, che non lascerebbero traccia sui radar né sarebbero avvistati da dozzine di militari in perfette condizioni psicofisiche.
«È tutta roba dello zio Sam, che al momento opportuno ce ne metterà a parte. O forse no, terrà tutto segreto per superiori motivi di sicurezza.

Tutto vero, non tutto detto

Alcuni quesiti senza riposta. Gli Ufo, o gli Uap, esistono pressoché da sempre. Gli Usa sono in possesso di super-tecnologie da sempre? E se possono svolazzare senza apparente sistema di propulsione di qua e di là, perché si insiste a usare propellente chimico per la conquista dello spazio?
«Non poter rispondere a queste e altre domande, non significa necessariamente che la teoria ‘terrestre’ dei dischi volanti sia sbagliata -risponde il serioso Umberto Folena-. Significa che per ora è debole, come tutte le altre».
Problema, distinguere tra teorie dotate di peso scientifico e altre costruite su fantasie e congetture. Ad esempio, c’è chi ipotizza che gli Ufo-Uap siano sì tecnologia terrestre, ma proveniente dal futuro. E la fantasia galoppa.

Un po’ di misteri irrisolti

Lo schianto di Roswell, nel New Mexico. Disco volante con omini grigi a bordo o pallone sonda? Occorrono quarant’anni di silenzi per la spiegazione ufficiale che dovrebbe togliere ogni dubbio: furono i detriti del pallone sonda numero 4 del Progetto Mogul, lanciato da Alamogordo, dotato di microfoni per rilevare le onde sonore generate da eventuali missili balistici sovietici e di sensori per esplosioni nucleari in atmosfera; i corpi ritrovati erano manichini. Fine. Se non che l’Urss nel 1947 non possedeva missili balistici e la prima bomba atomica russa fu fatta esplodere nel 1949. La spiegazione non spiega cosa stesse spiando quel pallone sonda.

Tra scienza e fantasia il Mufon

Il ‘Mufon’, Mutual Ufo Network, organizzazione no-profit nata nell’Illinois nel 1969 che oggi conta tremila membri in 40 paesi, con 600 investigatori accreditati, e una filiale italiana dal 2014. Registrano, indagano, scartano i tanti casi che hanno spiegazione naturali e mettono da parte quelli dubbi o del tutto misteriosi. Al Mufon sono convinti che qualcosa accada, in cielo. Ma sono i primi a mettere in guardia dalle bufale, dalle luci che si rivelano lanterne cinesi o proiezioni ottiche, fino ai meteoriti.

Progetto Blue Book

«Se non vogliamo dare credito al Mufon, diamolo al Progetto Blue Book, andato avanti dal fatale 1947 al 1969, governativo e segretissimo, avviato proprio perché gli avvistamenti erano troppi per essere frutto tutti di menti malate».

L’Ufo sul Lago Maggiore e l’Ovra

Vergiate, non lontano dal Lago Maggiore, dove la mattina del 13 giugno 1933 precipita un velivolo misterioso. I resti vengono portati nel vicino stabilimento della Siae Marchetti. I piloti deceduti erano biondi con gli occhi azzurri: «Alieni ariani? -Ironizza Folena-. O banali tedeschi a bordo un prototipo?».
Sappiamo che della cosa si interessò il Gabinetto RS/33 dell’Ovra, coordinato da Guglielmo Marconi. Poi quei rottami finirono nel nulla.

Ali di gabbiamo sul Duomo di Firenze

Meglio documentata, con migliaia di testimoni oculari, l’incursione di Ufo a forma di ali di gabbiano che il 27 ottobre 1954 apparvero sul Duomo di Firenze per poi dirigersi verso lo stadio Comunale, dove l’amichevole Fiorentina-Pistoiese fu interrotta per ‘invasione aliena’, con giocatori, arbitro e pubblico a naso all’insù. Dal cielo piovvero misteriosi filamenti di ‘bambagia silicea’, scrissero i giornali.

‘Balloning, effetto mongolfiera’

«Molto tempo dopo la spiegazione, per chi si accontenta. Quel giorno erano in corso esercitazioni militari con conseguenti riflessi nel cielo. E la strana nevicata fu il balloonig, o ‘effetto mongolfiera’, causato dalla migrazione aerea di alcuni ragni tramite una tela a paracadute. Forse è più ragionevole la teoria marziana ma tant’è, l’ufficialità è questa».

Carl Gustav Jung

Perfino Carl Gustav Jung, il grande psicanalista, si occupò di Ufo, fino a pubblicare nel 1958 ‘Un mito moderno. Le cose che si vedono in cielo’. Per Jung non si trattava né di allucinazioni né di oggetti meccanici, ma di visioni, o fenomeni indotti dall’immensa paura verso un mondo minacciato da armi terrificanti e un futuro ignoto.

Se non vi convince, pazienza. In effetti, niente è ancora del tutto convincente

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