Conte anti Bergoglio?

Roma, 23 giugno 2021 – La campagna del quotidiano Repubblica per screditare Conte e i 5stelle nel tentativo di rompere definitivamente la temutissima alleanza col Pd rasenta talvolta il ridicolo. Nel “retroscena” di oggi dedicato da Giovanna Vitale al fatto del giorno, si ipotizza addirittura il coinvolgimento dell’ex premier in un eventuale complotto, questo sì più credibile, della parte più reazionaria della Curia pontificia per bloccare il DDL Zan.

“Cosa sta succedendo? – si chiede Giovanna – non sarà in corso un conflitto fra alti prelati, di cui l’esecutivo sta facendo le spese? E chi avrebbe interesse ad agitarlo? Forse il centrodestra, impaziente di tornare a votare, che con l’ala più conservatrice della curia ha sempre coltivato solide sponde? O addirittura l’ex premier Conte, che mai ha nascosto i suoi rapporti con le gerarchie vaticane? Domande destinate probabilmente a non trovare risposta”.

Ora, che l’avvocato Conte possa aver mantenuto buoni rapporti con l’attuale segretario di Stato Parolin, nessuno lo nega. Ha dichiarato lui stesso che simpatizzava con quei cattolici sociali che avevano scelto il campo progressista dopo lo scioglimento della DC. Tutto è possibile ma…..un Conte in combutta con Salvini e l’alto clero conservatore per mettere in difficoltà Bergoglio riuscite ad immaginarlo? Probabilmente neppure Giovanna Vitale, ma forse qualche lettore più disinformato degli altri sì.

Pubblicato da nandocan

Il nome del sito è un facile omaggio a Sandokan, eroe letterario di un’infanzia remota. Sono nato a Cagliari l’8 Maggio 1936. Nelle strade italiane si festeggiava la precaria conquista di una colonia africana. Sardi erano i miei genitori e così i loro ascendenti, solo la nonna materna era di Firenze. Devo forse a lei se la famiglia si trasferì in quella meravigliosa città e lì sono cresciuto, primo di cinque fratelli. Studi classici e laurea il Giurisprudenza. La prima “vera” redazione è stata, nel 1962, quella del “Giornale del Mattino“. Era la stagione di una Firenze culturalmente vivace e cosmopolita, del sindaco La Pira e di don Lorenzo Milani. Scrivevo per “Testimonianze”, una delle riviste del “dissenso” cattolico. E fu proprio il fondatore e direttore della rivista, padre Ernesto Balducci a benedire – nel dicembre del ‘64 – il mio matrimonio. Un anno dopo, con una sposa appena laureata in lettere e una figlia di poche settimane, viaggiavo verso Roma a bordo di una Fiat “850”. Assunto con selezione pubblica dal telegiornale RAI, l’unico allora in Italia, direttore Fabiano Fabiani. A trent’anni entrai nella redazione del mitico “TV7”, il sogno di ogni giovane giornalista. Nel 1969 la nomina a “inviato speciale”, secondo e ultimo gradino della mia carriera professionale. E la nascita del secondo e ultimo figlio, nel medesimo anno. Nel 1976 l’invito di Andrea Barbato a entrare nella prima redazione del “TG 2“, invito accolto ovviamente con entusiasmo. Pochi anni dopo, con l’avanzata implacabile della lottizzazione, Barbato venne costretto ad andarsene e l’entusiasmo cominciò a venir meno. Chi non aveva “santi in parlamento” poteva affermarsi solo se molto disponibile e io non lo ero. Al contrario, mi impegnavo nel comitato di redazione, nell’Usigrai, mi esponevo nelle assemblee. Riuscii a salvarmi professionalmente lavorando nelle rubriche e nei servizi speciali, occupandomi, spesso con soddisfazione, di cronaca, di cultura, di costume, di religione. Finché al TG 2 sopravvisse dignitosamente il giornalismo d’inchiesta, ci fu ancora modo di divertirsi, o almeno di lavorare con serietà. Nel ’96, sotto la direzione di Mimun, scelsi lo “scivolo” e la pensione anticipata. Da allora continuo a fare il giornalista, con questo blog e altri siti Internet. Nell’ottobre del 2013, ho compiuto 50 anni di professione. Nel 2008 mi ero deciso per la prima volta a entrare in un partito, il PD, per aiutarlo a diventare davvero “nuovo”. Nel 2015 ho capito come molti altri che non c’era niente da fare, Matteo Renzi lo stava portando a destra, in direzione opposta alla mia. Ma oggi, anche senza un partito nella lunga e forse inutile attesa di una sinistra unita, continuo a occuparmi di politica, naturalmente. Figli e nipoti vivono e lavorano all’estero. Nel maggio 2021 avrò 85 anni. Vi terrò aggiornati.

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