Dalla galera Usa per Assange a quella greca per chi denuncia la politica corrotta

Antonio Cipriani ci racconta del giornalismo di Assange che, per aver denunciato cose orrende commesse dal potere violando il segreto utile a coprire i crimini, ora rischia la galera a vita se estradato degli Stati Uniti. Qualche dovuta ironia su certo giornalismo tuttologo da salotti tv da ‘brodino riscaldato’–splendida immagine- all’attualità del giornalismo greco -Unione europea- che minaccia di galera i giornalisti che hanno scoperto e denunciato le loro ruberie.
Scandalo Novartis, multinazionale dei farmaco che elargiva tangenti alla politica per ottenere prezzi più altri per la vendita dei loro prodotti, rubando a tutti col ricatto sulla malattia.
Non è piccola cosa ciò che sta accadendo in Grecia, nella quasi totale disattenzione della stampa internazionale

Danimarca, Spagna e Grecia 4° dose ai fragili. Ungheria a tutti. Italia e la burocrazia del Covid

Quarta dose, in Europa partono Danimarca, Spagna e Grecia. E Ungheria. In Israele già vaccinati con il secondo richiamo, la quarta dose, in 500 mila. In Cile dopo gli immunodepressi è il turno degli over 55.
Italia, il presidente della Regione Lazio Zingaretti: ‘regole semplificate e chiare contro la burocrazia del Covid’.

La libertà di stampa degli Assange che meritiamo

È esaltante il profumo di libertà che sale dalle arene mediatiche. Lo percepisci, un misto di aromi di intelligenza e potere, con quella sua fragranza antica e nel contempo nuova nuovissima, direi innovativa, di informazione appena messa a tavola, apparecchiata con i suoi servizi buoni, tra argenterie e cristalli, pizzi antichi, vezzi e vizietti. Una compagnia di amici che si leggono, stimano, interpellano e recensiscono l’un l’altro. Ospitate e libri cartonati buoni per fare un dono significativo a qualcuno che ti sta davvero sulle scatole.

Ciao David, ti immagino infastidito da tanto clamore, ma sorridente come sempre

Dunque il potere declinato in tutte le forme istituzionali e internazionali possibili che ti esalta in morte e quasi ti santifica scoprendo che eri una bella, semplice e normale persona per bene. Detto in altre parole, un banalissimo ’boy scout’, che, in certi ambienti dell’alta politica non viene considerato un gran complimento, ma anzi sinonimo di ingenuità quasi imperdonabile. Renzi ha guastato un bel po’ quell’immagine, ma tu, certamente, quello eri rimasto

Perché all’Italia e all’Europa conviene mantenere buoni rapporti con Putin

Il capo dell’Agenzia Internazionale dell’Energia sostiene che Mosca ha creato una crisi energetica per fini politici. La Russia ribatte di aver adempiuto a tutti i suoi contratti di fornitura per l’Europa, ma ha limitando le vendite spot una volta facilmente disponibili. Gazprom, aspetta l’approvazione per l’avvio del gasdotto Nord Stream 2 verso la Germania, alternativa alle rotte attraverso l’Ucraina. La Russia ha circa 100mila truppe vicino al confine ucraino. Colloqui Usa-Russia sulla sicurezza europea. Prossimo voto al Senato Usa sulla proposta di legge per imporre sanzioni su Nord Stream 2.

Sulla Nato in Ucraina si gioca col fuoco. Ue o esclusa o agli ordini

Tensioni a est e l’Osce, sicurezza europea, avverte: «La guerra mai così vicina». Lo spagnolo Josep Borrell y Fontelles, affari esteri Ue, si allinea alle posizioni Usa-Nato, tanto da provocare titoli quali «altro che ruolo dell’Ue, Borrell sul carro atlantico». Mosca: ora tutto dipende dagli Usa. Poi il monito: il possibile invio di truppe a Cuba e in Venezuela. Se le alleanze sono libere per la Nato verso i confini russi, libere anche nel continente americano?

Turchia-Armenia, prove di dialogo a Mosca sotto la regia di Putin

Voli oltre le ferite aperte del passato. La tragedia del popolo armeno che ha segnato l’inizio del secolo scorso, più di un milione di vittime e le responsabilità della Turchia che stava formandosi dalle ceneri dell’impero ottomano. E se quella tragedia indicibile la chiami genocidio, ancora oggi i nazionalismi vanno alla rissa. Più di cento anni dopo, voli diretti tra Istanbul e la capitale armena Yerevan a partire dal 2 febbraio per ricucire sul passato e creare futuro.