Cina: l’anno della tigre

Il presidente Xi Jinping nel suo intervento in apertura del Forum di Davos – quest’anno interamente online – lancia la sua sfida politica a Stati Uniti e Occidente: ‘basta mentalità da Guerra fredda per cooperare sulle sfide globali’. Poi vanta la crescita dello’8% dell’economia cinese 2021, ma sorvola sulla minacciosa crisi da pandemia attuale che sta bloccando parte del Paese.

Usa-Russia, nuovo round con Berlino nel mezzo

La ministra degli esteri tedesca Baerbock a Mosca da Lavrov, mentre Stoltenberg va da Scholz. Blinken a sorpresa in Ucraina e poi in Germania a litigare sul gasdotto Nord Stream 2. Una gran confusione con tutto che si muove senza sapere dove arrivare. Peggio la Gran Bretagna di Boris Johnson che sta fornendo armi anti tank all’esercito di Kiev «di fronte al sempre più minaccioso comportamento della Russia» dichiara il segretario della Difesa del Regno Unito

La ‘crisi perfetta’ del commercio mondiale e la Cina

Cosa accadrà quest’anno nel commercio internazionale? Le principali criticità emerse con la grande crisi dell’offerta di beni nel mondo. Se è vero che il blocco delle merci del 2021 non si ripeterà con la stessa intensità quest’anno. Analisi e dubbi di Michele Marsonet rispetto alla crisi che la pandemia non dati forse nascosti, sta provocando nel sistema produttivo trainante della Cina.

Yemen, dopo sette anni di guerra, chi controlla cosa

Un inizio quasi in sordina senza una fine immaginabile. Marzo 2015, operazione saudita e dintorni sunniti contro i ribelli Houthi, sciiti a sostegno iraniano. Oggi il Manifesto propone un resoconto della suddivisione territoriale del paese e delle forze in campo, attraverso articoli della stampa mediorientale (Anadolu, Al Jazeera, Al-Akhbar). Niente di occidentale, che non esclude inevitabili forzatura di parte. Comunque una ‘fotografia’ interessante.

Allarme New York Times: missili Nato in Ucraina? «Atomiche di Mosca di fronte agli Usa»

Risposta da guerra fredda all’Ucraina nella Nato. Sarebbe coinvolta la base di russa di Vladivostok. L’allarme arriva dal New York Times: la possibilità che l’esercito russo sposti sulla sua costa orientale armi atomiche (ma non c’erano già?), una misura che potrebbe essere interpretata come una «minaccia diretta» dagli apparati di sicurezza americani. Rischio allarmismi strumentali.
Minacce presunte e possibili provocazioni in una partita per fortuna ancora politica. Ma sempre più rischiosa.

Ucraina, tensione armata e ‘false bandiere’

Crisi a est. Nella foto di copertina, carri armati al confine Russia Ucraina, ma tutto è fermo in una vigilia di paura. Adesso Nato e Usa accusano Mosca per un «attacco cyber». Accuse incrociate di provocazioni «false flag», sotto falsa bandiera. Iniziare un’azione armata addossandone la colpa politica all’avversario. Da Mosca Sergei Lavrov ammonisce «Basta allargamento a est. Non ripetete l’avventura della Georgia».