3. La comparsa del monoteismo abramitico

Leggendo attentamente la Bibbia ebraica, si nota che racconta la storia di un dio in evoluzione, un dio il cui carattere cambia radicalmente dall’inizio alla fine. Il Dio degli ebrei, poi dei cristiani, poi dei musulmani, era all’origine un dio della vendetta. In seguito, avendo sofferto a causa della loro infedeltà a Jahvè, gli Israeliti avrebbero cercato di evitare che gli altri popoli del mondo ripetessero il loro errore. Sin dalla sua nascita, quindi, il monoteismo è moralmente universalistico, e qualsiasi forma di aggressività abbia mostrato da allora è un’aberrazione, un allontanamento dalla norma e dal progetto…. Le situazioni cambiano e Dio cambia con loro.

2 – Le divinità degli Stati antichi

Le religioni che incoraggiavano le persone a trattare gli altri con rispetto – atteggiamento che assicurava città più ordinate e produttive – sarebbero risultate avvantaggiate rispetto a quelle che non lo facevano. In questo senso l’antica rappresentazione della divinità come entità che difende l’ordine dal caos, oltre a essere utile alle élite dal punto di vista politico, era anche esatta. Erano gli dèi – o, almeno, la fede in loro – a proteggere le civiltà antiche dalle forze del caos che, in effetti, minacciavano le organizzazioni sociali complesse.

L’evoluzione di Dio

“Una lucida analisi di come la dottrina e le pratiche religiose siano cambiate nei secoli, generalmente in meglio”.  Così il Times di Londra annunciava 12 anni fa la pubblicazione da parte di Newton Compton editori del libro di Robert Wright “L’evoluzione di Dio”. Non sono e non saranno molti i testi per divulgare i qualiContinua a leggere “L’evoluzione di Dio”

I linguaggi mistici

“Non possiamo eliminare ciò che ci è dato, il gratuito, il mistero. L’ansia di felicità è sete di infinito. La tendenza intellettuale verso lo sconosciuto e quella amorosa alla felicità sono i simboli del linguaggio secolare”.….”La pretesa di verità del cristianesimo è un esempio di imperialismo religioso?” In queste pagine ho messo una serie diContinua a leggere “I linguaggi mistici”

Il Buddha sorride

“Il mistico non è insensibile al dolore umano, però è realista e non ammette la tragedia, soprattutto quella della morte…La morte è la fine temporale dell’individuo e l’immortalità è l’esperienza tempiterna di una vita che non muore – sempre che non pretendiamo di esserne i proprietari privati. L’esperienza dell’eternità in ogni momento temporale della nostra esistenza.” In queste pagine ho messo una serie di pensieri e massime che ho liberamente estratto dal libro di Raimon Panikkar “Mistica pienezza di vita”, dove per mistica si intende l’esperienza personale del mistero che avvolge tutti, credenti e non credenti.*

La pura esperienza

Meditando Panikkar – 6 . “Ogni esperienza umana , per quanto “mistica”, è un’esperienza corporale. Tanto nella memoria quanto nell’interpretazione il corpo ha un ruolo da svolgere…Dire che solo l’esperienza cristiana o quella teista è quella valida implica riferire alla pura esperienza attributi che non le appartengono in quanto pura esperienza. Gli autentici mistici nonContinua a leggere “La pura esperienza”

La pura coscienza

“L’amore non giudica. Ciò che con la sola ragione sarebbe una condanna con l’esperienza mistica suscita la compassione. La giustizia nasce dalla pace e non viceversa”. In queste pagine ho messo una serie di pensieri e massime che ho liberamente estratto dal libro di Raimon Panikkar “Mistica pienezza di vita”, dove per mistica si intende l’esperienza personale delContinua a leggere “La pura coscienza”