La tv che guardano gli italiani

Se sbagliamo così facilmente nel comprendere l’orientamento politico dell’elettorato è anche perché in tanti non abbiamo la minima idea di che cosa guerra o gli italiani sulla rete e in tv http://corriere.it/digital-edition/CORRIEREFC_NAZIONALE_WEB/2019/10/28/35/pla-tv-piu-vista-sul-webp_U315021296594052G.shtml

Il Papa scomodo

E’ il titolo della puntata che Tg2 Dossier, programma televisivo al quale collaborai a suo tempo fin dai primissimi numeri, trasmetterà domani, sabato 3 marzo alle 23,15. Racconta i primi cinque anni “rivoluzionari” di Papa Francesco attraverso le considerazioni e il giudizio di eminenti personalità. L’autore, Enzo Romeo, me ne ha fatto pervenire la trascrizioneContinua a leggere “Il Papa scomodo”

Rai condannata per comportamento antisindacale

Bene, ma…cambia qualcosa? (nandocan) ***da articolo21.org, 22 settembre 2016 – “La Rai condannata per comportamento antisindacale per l’assunzione di Gianluca Semprini”. Lo rivelano in una nota Fnsi, Usigrai, Associazione Stampa Romana. “E’ la decisione assunta dal Tribunale civile di Roma, sezione Lavoro, a seguito della denuncia presentata dalla Fnsi, Usigrai e Associazione Stampa Romana. IlContinua a leggere “Rai condannata per comportamento antisindacale”

La Rai e le regole: dopo i superstipendi i dirigenti esterni

No, dottor Cantone, questa non è la BBC. E le regole non scritte in RAI hanno sempre contato più di quelle scritte. In particolare quella per cui, lottizzato un direttore generale o affidata al partito di governo la nomina dell’amministratore delegato, per di più confortato dalla maggioranza del consiglio di amministrazione, la catena delle nomineContinua a leggere “La Rai e le regole: dopo i superstipendi i dirigenti esterni”

CambieRAI

Personalmente credo anch’io come Matarazzo che rispondere  al questionario sia utile e rinnovo a tutti l’invito a farlo, anche se richiede un po’ di pazienza (nandocan) ***di Elio Matarazzo, 30 maggio 2016 – Ho partecipato alla consultazione pubblica sul Servizio Pubblico Radiotelevisivo andando a cercare, con difficoltà, il sito web, facendo tutti i passaggi richiesti. IlContinua a leggere “CambieRAI”

La RAI che vogliamo al rinnovo della convenzione

Roma, 18 maggio 2016 – Come dovrebbe essere la RAI per meritarsi il canone? Da oggi i cittadini possono suggerirlo rispondendo alle 36 domande sul servizio pubblico, pubblicato on line dal Ministero per lo Sviluppo Economico (www.cambierai.gov.it). Personalmente ho già provveduto e invito i miei lettori a farlo. Secondo l’associazione Articolo 21, a cui sono iscritto,Continua a leggere “La RAI che vogliamo al rinnovo della convenzione”

“La Rai del futuro non può ridursi a semplice distributore di contenuti”

Con tutta evidenza – e la conclusione unanime dei giornalisti RAI lo conferma – il modello aziendale perseguito dall’attuale governance continua ad essere, specie per quanto riguarda l’informazione, quello del passato più o meno recente, con la semplice sostituzione di un indirizzo politico filo-governativo a quello partitocratico. Nonostante tutte le chiacchiere in contrario, poco altro che questoContinua a leggere ““La Rai del futuro non può ridursi a semplice distributore di contenuti””

Il servizio pubblico non interessa, serve una Rai piccola e asservita

“Forse è venuto il tempo che, dopo 35 anni, l’obiettivo del “dissolvimento del servizio pubblico radiotelevisivo” (copyright Licio Gelli, loggia P2, 1981) sia davvero a portata di mano”. A quella di Vittorio Emiliani, si aggiunge oggi la protesta accorata della Presidente di Articolo 21 Barbara Scaramucci, già direttrice di Rai Teche, per l’indifferenza che circonda l’involuzioneContinua a leggere “Il servizio pubblico non interessa, serve una Rai piccola e asservita”

Referendum: il dovere dell’informazione

***Grazie, Barbara, nuova presidente dell’associazione “Articolo 21liberi di”, per questa iniziativa, che mi auguro trovi ascolto anche e soprattutto fra i nostri ex colleghi RAI. Fa bene a richiamare l’attenzione sul paradosso di un referendum richiesto formalmente da dieci consigli regionali e spudoratamente snobbato o addirittura dichiarato “inutile” dal governo. Sulla sua utilità dovrebbero giudicare invece democraticamenteContinua a leggere “Referendum: il dovere dell’informazione”

Mucchetti: il polo Repubblica -Stampa oltre i limiti di legge

A me pare che dovrebbe far riflettere molti, a cominciare dai politici, che queste critiche arrivino non da parte avversaria o concorrente, ma da giornalisti prestigiosi del medesimo gruppo editoriale che ha appena concluso l’operazione. Eppure Mucchetti, citato da Lerner, afferma addirittura che “quei vincoli antitrust sembrano superati” e che “l’antitrust non può uccidere leContinua a leggere “Mucchetti: il polo Repubblica -Stampa oltre i limiti di legge”

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