Basta Big Pharma d’oro sui vaccini salvavita: verso la sospensione dei brevetti

da Remocontro, 6 maggio 2021

Biden, «Sì alla sospensione dei brevetti». Rotti gli indugi all’indomani della pubblicazione dei bilanci miliardari di Pfizer. Ora sembra scontato che la Wto accetti l’idea e codifichi l’intesa per produrre farmaci ovunque e a costi bassi. Pfizer, aveva presentato il bilancio con 3,5 miliardi di dollari di guadagno solo nei primi tre mesi dell’anno grazie alle vendite dei vaccini. Diffusa la notizia della potenziale sospensione dei brevetti, le azioni delle principali aziende farmaceutiche che hanno prodotto i vaccini – tra cui Moderna, BioNTech e Pfizer – sono calate drasticamente.

Joe Biden rompe il ghiaccio e la vergogna

«Occorre sospendere i brevetti per i vaccini contro il Covid-19, in modo che la loro ricetta sia a disposizione di tutto il mondo». La decisione a suo modo storica, arriva l’indomani della pubblicazione dei conti della Pfizer, che ha intascato 3,5 miliardi di dollari solo nei primi tre mesi dell’anno grazie alle vendite dei vaccini ottenuti attraverso la ricerca finanziata da ingenti fondi pubblici. La proposta all’Organizzazione mondiale del commercio. «Si tratta di un’inattesa inversione di rotta per gli Stati Uniti, che nelle ultime settimane si erano opposti alla richiesta dei Paesi in via di sviluppo, guidati da India e Sudafrica, di una rinuncia temporanea alla proprietà intellettuale sui vaccini», segnala Elena Molinari, su Avvenire, da New York.

Spinta alla rinuncia dei brevetti

Alla pressione sul capo della Casa Bianca si è unito ieri il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, che si è detto convinto che i produttori di vaccini dovessero consentire ad altre aziende di produrre versioni delle loro invenzioni. Moltissime organizzazioni non governative si sono unite all’appello. E lo stesso capo della Wto, Ngozi Okonjo-Iweala, ieri ha invitato i Paesi membri dell’organizzazione a negoziare un testo che allenti la protezione della tecnologia dei vaccini contro il Covid-19. Gli ambasciatori dei 164 membri della Wto, riuniti ieri a porte chiuse, non hanno ancora risposto ufficialmente alla richiesta del direttore generale, ma è prevedibile che seguano l’esempio americano.

Motivazioni nobili e voci alte

Dopo premi Nobel, ex capi di Stato e di governo e leader religiosi a favore sella sospensione dei brevetti, negli ultimi giorni erano scese in campo anche le celebrities che hanno partecipato alla registrazione di «Vax Live: il concerto per riunire il mondo», che verrà trasmesso negli Usa sabato prossimo. Alla kermesse hanno partecipato personaggi quali il principe Harry e lo stesso presidente Biden, che ha inviato un video-messaggio registrato insieme alla moglie Jill. «L’apertura delle ultime ore dà allo spettacolo una luce nuova: quella della consapevolezza che di fronte a 3 milioni e 230mila morti condividere il più possibile i vaccini è l’unica via per restituire alla scienza il suo senso più alto, quello di servire l’umanità», sottolinea Giulia Belardelli sull’HuffPost.

O il consenso di tutti o nulla

Questa è una crisi sanitaria globale e le circostanze straordinarie della pandemia Covid-19 richiedono misure straordinarie», concede la rappresentante Usa Katherine Tai, precisando subito che la protezione della proprietà intellettuale e i brevetti ‘sono sacri’, ma questa è emergenza planetaria. Le decisioni della Organizzazione mondiale del commercio si basano sul consenso, e tutti i 164 membri devono essere d’accordo. Non basta la svolta americana, e si litigherà ancora per giorni. Finora anche l’Unione Europea era stata molto poco generosa e difesa rigida dei brevetti. Ma Secondo la People’s Vaccine Alliance, «la stragrande maggioranza dei cittadini nei Paesi del G7, 7 su 10, vuole che il proprio governo agisca affinché i colossi farmaceutici rinuncino ai diritti di proprietà intellettuale sui vaccini Covid».

I vaccini che mancano a e i No vax

Se in molti Paesi i vaccini non arrivano e il coronavirus continua ad uccidere, gli Stati Uniti che finalmente rompono il tabù sui brevetti, devono fare i conti con scettici e le irrazionalità. In una mezza dozzina di Stati l’obiettivo di Joe Biden del 70% della popolazione vaccinata è stato raggiunto, ma c’è una parte di regioni americane dove fra un quarto e un quinto degli abitanti non vuole ricevere l’iniezione, e dove gli incerti toccano il 30%. «Tanto che le autorità sanitarie ora mettono in forte dubbio la possibilità che il Paese raggiunga l’immunità di popolazione – l’ormai famoso punto, attorno all’85%, che impedisce al virus di trasmettersi – quest’anno e forse mai».

Solo prendere e mai dare?

Covid-19 Technology Access Pool, iniziativa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per favorire la condivisione di formulazioni, conoscenze e dati sui vaccini a livello globale, ma nessuna Big Pharma c’è stata. «Tanto più inaccettabile – denunciano Oxfam e Emergency – se si considera che Moderna, Pfizer/BioNtech, Johnson&Johnson, Novovax e Oxford/AstraZeneca hanno ricevuto miliardi di finanziamenti pubblici e preordini garantiti. Secondo le stime, a livello globale, la ricerca e lo sviluppo dei vaccini è stata finanziata dal settore pubblico con circa 88 miliardi di dollari, con Oxford/AstraZeneca che esiste grazie a un contributo pubblico pari al 97%».

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Pubblicato da nandocan

Il nome del sito è un facile omaggio a Sandokan, eroe letterario di un’infanzia remota. Sono nato a Cagliari l’8 Maggio 1936. Nelle strade italiane si festeggiava la precaria conquista di una colonia africana. Sardi erano i miei genitori e così i loro ascendenti, solo la nonna materna era di Firenze. Devo forse a lei se la famiglia si trasferì in quella meravigliosa città e lì sono cresciuto, primo di cinque fratelli. Studi classici e laurea il Giurisprudenza. La prima “vera” redazione è stata, nel 1962, quella del “Giornale del Mattino“. Era la stagione di una Firenze culturalmente vivace e cosmopolita, del sindaco La Pira e di don Lorenzo Milani. Scrivevo per “Testimonianze”, una delle riviste del “dissenso” cattolico. E fu proprio il fondatore e direttore della rivista, padre Ernesto Balducci a benedire – nel dicembre del ‘64 – il mio matrimonio. Un anno dopo, con una sposa appena laureata in lettere e una figlia di poche settimane, viaggiavo verso Roma a bordo di una Fiat “850”. Assunto con selezione pubblica dal telegiornale RAI, l’unico allora in Italia, direttore Fabiano Fabiani. A trent’anni entrai nella redazione del mitico “TV7”, il sogno di ogni giovane giornalista. Nel 1969 la nomina a “inviato speciale”, secondo e ultimo gradino della mia carriera professionale. E la nascita del secondo e ultimo figlio, nel medesimo anno. Nel 1976 l’invito di Andrea Barbato a entrare nella prima redazione del “TG 2“, invito accolto ovviamente con entusiasmo. Pochi anni dopo, con l’avanzata implacabile della lottizzazione, Barbato venne costretto ad andarsene e l’entusiasmo cominciò a venir meno. Chi non aveva “santi in parlamento” poteva affermarsi solo se molto disponibile e io non lo ero. Al contrario, mi impegnavo nel comitato di redazione, nell’Usigrai, mi esponevo nelle assemblee. Riuscii a salvarmi professionalmente lavorando nelle rubriche e nei servizi speciali, occupandomi, spesso con soddisfazione, di cronaca, di cultura, di costume, di religione. Finché al TG 2 sopravvisse dignitosamente il giornalismo d’inchiesta, ci fu ancora modo di divertirsi, o almeno di lavorare con serietà. Nel ’96, sotto la direzione di Mimun, scelsi lo “scivolo” e la pensione anticipata. Da allora continuo a fare il giornalista, con questo blog e altri siti Internet. Nell’ottobre del 2013, ho compiuto 50 anni di professione. Nel 2008 mi ero deciso per la prima volta a entrare in un partito, il PD, per aiutarlo a diventare davvero “nuovo”. Nel 2015 ho capito come molti altri che non c’era niente da fare, Matteo Renzi lo stava portando a destra, in direzione opposta alla mia. Ma oggi, anche senza un partito nella lunga e forse inutile attesa di una sinistra unita, continuo a occuparmi di politica, naturalmente. Figli e nipoti vivono e lavorano all’estero. Nel maggio 2021 avrò 85 anni. Vi terrò aggiornati.

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