Se la resa culturale e politica non è prevista

di Antonio Cipriani, da Remocontro, 10 ottobre 2021 Certo che è dura. Se hai a cuore la giustizia sociale, l’uguaglianza, la bellezza, il bene comune, sei sconfitto in partenza. Non hai sponde politiche e nemmeno culturali. I media narrano una vita parallela, con grande eleganza e anche con grafici e dibattiti pieni di posizioni cheContinua a leggere “Se la resa culturale e politica non è prevista”

Il razzismo dal ghigno fascista e quello elegante e democratico

di Antonio Cipriani, da Remocontro, 1 ottobre 2021 Dopo la miseria portano malattie Vi ricordate il recente titolo di apertura di un quotidiano abituato a queste sparate, ma efficace nel suo nazisteggiare dozzinale? Come dimenticarlo, direte. Dopo la miseria. Non mi sorprende mai la visione del mondo di chi è reazionario di destra: da una parteContinua a leggere “Il razzismo dal ghigno fascista e quello elegante e democratico”

La maleducazione e l’uso non proprietario della bellezza

di Antonio Cipriani, da Remocontro, 26 settembre 2021 Qualche giorno fa in paese gruppetti di ragazzini vestiti di giallo, con maestre e attiviste dell’ambiente, erano in giro a raccogliere cartacce, plastiche, cicche di sigarette. Era una festa vedere questa marea colorata e vociante. Questi bambini conserveranno questa bellezza o crescendo si trasformeranno e diventeranno comeContinua a leggere “La maleducazione e l’uso non proprietario della bellezza”

Perché insorgere è necessario

Un lettore ha chiesto ragione della parola “insorgere” che appariva nel mio ultimo Polemos.
Lo so, sono un estremista. E non mi tiro indietro edulcorando concetti evidenti per non disturbare il manovratore. Non l’ho mai fatto, figuriamoci se ho paura delle parole che scrivo a questo punto della mia esistenza, alternando ai libri il vino, celebrando il dono dell’incontro e il miracolo della bellezza quando è legata all’etica della semplicità.

Camicia nera culturale

***di Antonio Cipriani, da Remocontro, settembre 2017 ma sempre straordinariamente attuale ed efficace (nandocan) Da quando l’ignoranza è diventata una categoria filosofica, o per meglio dire, il terreno preferito sul quale agire nella dialettica? Da quando l’ignoranza e quel non sapere e non capire niente di più complesso dell’etichetta della birra, con la convinzione diContinua a leggere “Camicia nera culturale”

Decidono loro, ma i colpevoli siamo sempre noi

Sento la vocina del barbiere alchimista e anarchico che mi dice: e quindi (avendo capito da un pezzo dove voglio arrivare)? Quindi il tuttologo del salottino mediatico indica come responsabili del tracollo del Paese (dell’Europa, della sanità, della scuola, del mondo…) quelli che non hanno mai avuto potere e che non hanno governato neanche un giorno. Mentre le penne pompose assolvono a prescindere chi, in un modo o nell’altro, governa da sempre: chi decide le politiche del lavoro, le guerre giuste o no, i condoni, le devastazioni del territorio, le politiche culturali ridicole, quelle che riguardano la scuola pubblica e le scelte sulla sanità, quelle che ci impoveriscono e ci rendono un paese in ostaggio di interessi privatissimi che niente hanno a che fare con la democrazia.