La deferenza per l’avidità e per il cinismo

di Antonio Cipriani, da Remocontro, 21 maggio 2021 Le giornate scorrono lente, in campagna, sotto il cielo di questa primavera autunnale. La stanchezza è come ansia lieve, è difficile sottrarsi dalle roboanti chiacchiere di sottofondo su tutto ciò che accade ineluttabilmente. Come spettatori apatici assistiamo allo spettacolo penoso di un’economia di stati d’animo che ciContinua a leggere “La deferenza per l’avidità e per il cinismo”

L’azione di camminare, sovversiva e dolce

“Tasi e tira” leggevo anch’io sui sentieri dolomitici. Passo lungo e lento (nandocan) ***di Antonio Cipriani, da Remocontro, 9 maggio 2021 Camminare in campagna, seguendo le armonie dello sguardo e il ritmo lento del respiro, mettendo i piedi sull’erba o sulla terra, uno dopo l’altro, senza altro obiettivo che la vita stessa da percorrere, èContinua a leggere “L’azione di camminare, sovversiva e dolce”

Mandando la fatica a quel paese

*di Antonio Cipriani, da Remocontro, 2 maggio 2021 Noi che diciamo buon primo maggio, e ci emozioniamo allo sventolio delle bandiere rosse. Noi che pensiamo che la festa del lavoro debba essere rossa, come il sangue di chi ha perso la vita, come il dolore degli sfruttati, dei disperati, di chi il lavoro lo viveContinua a leggere “Mandando la fatica a quel paese”

25 aprile. Per le cose buone e giuste. Per non dimenticare

***di Antonio Cipriani, da Remocontro, 25 aprile 2021 Il 25 aprile, tra le tante cose belle, lievi e rivoluzionarie, che porta con sé, è la data di nascita di mia nonna Flora. Bella, versiliese, con lo sguardo fiero. A casa di mio padre, entrando, si vede la sua foto di quando era anziana, con iContinua a leggere “25 aprile. Per le cose buone e giuste. Per non dimenticare”

Se il mondo vi sembra ingiusto, chiedetevi il perché

***di Antonio Cipriani, da Remocontro, 18 aprile 2021 Il sottofondo delle marcette militari è fastidioso come questo ritorno di fiamma per l’ordine e la disciplina, per il nonnismo, per la patetica retorica battagliera che gronda da ogni narrazione: dallo sport alla vita di ogni giorno. Linguaggi di guerra in tempi di pace. Linguaggi di guerraContinua a leggere “Se il mondo vi sembra ingiusto, chiedetevi il perché”

La spocchia del potere, l’umiltà dei rivoluzionari

Umiltà è una parola rivoluzionaria bellissima. Viene dal latino, da humus, terra. Qualcosa di essenziale, di fertile, di profondo, che ha a che fare con l’abitare e con l’essere umani. Terra, che ci riporta alla mente il coltivare, da colere, quell’azione che vuol dire avere cura di. Che è alla base di una parola che siamo abituati a non considerare più nel giusto modo: cultura.

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