Atti violenti e fascismo

***di Massimo Marnetto, 12 ottobre 2021

“Ogni persona colta in flagrante nel compimento di atti violenti contro persone e cose per moventi politici deve essere immediatamente sospesa dall’organizzazione di cui fa parte. In caso contrario, l’organizzazione che non sospende i propri membri responsabili di atti violenti è considerata una forma di ricostituzione di partito fascista e pertanto sciolta”.

Questo articolo non c’è nel nostro ordinamento, ma sarebbe utile per fissare un principio chiaro: il violento nel confronto politico va isolato, perché è portatore di fascismo. La matrice fascista di questa violenza è implicita – a prescindere dalla sedicente collocazione a destra o a sinistra degli artefici – quando nel confronto politico non si rispetti l’incolumità delle persone e l’integrità dei beni. Traduzione per la Meloni: chi mena gli avversari politici e sfascia le loro sedi è sempre fascista.

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