(A)Michetti di Casa Pound

***di Massimo Marnetto, 10 giugno 2021 – Alle amministrative di  Roma, la destra sta facendo un complotto per far vincere gli altri. Parafrasando la celebre frase della Taverna, sembra proprio che il duo Salvini-Meloni non voglia prendersi la “rogna” di governare Roma. Con il rischio di fare un fiasco già dalle prime mosse e arrivare ammaccata alle politiche. Solo così si spiega la scelta di due personaggi minori, Michetti e Matone, per la corsa al Campidoglio.

Vero è che il brand Meloni nella Capitale ha il suo seguito, ma non basterà a cancellare il ricordo ancora vivo della disastrosa consiliatura della destra di “Alemanno-Danno” e una classe dirigente di livello modesto, per essere gentili. E infatti, Michetti è un signore che si è fatto conoscere in una radio locale specializzata nel tifo calcistico. E quando è uscito dal suo consueto ambito, ha detto che il saluto romano è un “gesto igienico”. Strizzando l’occhio a quei neofascisti rasati che con il braccio teso salutarono l’avvento di Alemanno.

La sinistra ha l’occasione – e il dovere – di evitare l’arrivo degli (A)Michetti di CasaPound, ma deve convergere al secondo turno con i 5 Stelle, con un programma complementare già definito prima delle elezioni ed evitando di massacrarsi a vicenda nel primo turno. Letta e Conte: parlatevi. Perché con Alemanno, abbiamo già dato.

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