Site icon nandocan magazine

Al ministro Alfano e al segretario del SAP

Dal “filo rosso” di Piero Filotico (che ringrazio) riprendo un commento all’incredibile nota del SAP  in seguito  alla sentenza che ha assolto in appello “perché il fatto non sussiste” (ma in realtà per insufficienza di prove) gli imputati per l’omicidio colposo di Stefano Cucchi (nandocan)  
***2 novembre 2014 – “In questo Paese – dice il sindacalista in una nota – bisogna finirla di scaricare sui servitori dello Stato le responsabilità dei singoli, di chi abusa di alcol e droghe, di chi vive al limite della legalità. Se uno ha disprezzo per la propria condizione di salute, se uno conduce una vita dissoluta, ne paga le conseguenze. Senza che siano altri, medici, infermieri o poliziotti in questo caso, ad essere puniti per colpe non proprie”.

Se il sindacalista della SAP che ha  enunciato questi concetti  è un poliziotto, se questa è la morale che guida le sue azioni di tutore dell’ordine, chi ne ha il potere lo sollevi dall’incarico prima che sia troppo tardi. Non può e non deve essere questa la logica che ispira la sua missione: è un individuo prevenuto che pronuncia sentenze arrogandosi un diritto non suo. E’ pericoloso, non solo per gli inermi cittadini che dovessero capitargli a tiro, ma per l’esempio negativo che può dare – e dà – ai suoi commilitoni. Non deve essergli consentito di vestire la divisa che tanti altri indossano con onore rispettando lo Stato, le sue leggi, la collettività: ne è, semplicemente, indegno.

Exit mobile version