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L’ONU decida:NO ai brevetti sulla salute

Un popolo una Costituzione una scuola

newsletter n.24 del 18 novembre 2020

Care Amiche ed Amici, vi giriamo una lettera di Riccardo Petrella e Paola Libanti, a nome della Agorà degli Abitanti della Terra, che invita ad esercitare una pressione sulla prossima sessione speciale dell’Assemblea generale dell’ONU convocata per il 3 e 4 dicembre a New York per far fronte all’attuale pandemia. Lo scopo dell’azione di massa che si propone è l’abrogazione dei brevetti che, anche nell’attuale tragedia, fanno della salute e della vita umana oggetto di mercato e di lucro privato. Questa è la lettera: 

 Una politica pubblica globale comune contro la pandemia di Covid-19, libera da brevetti e fuori mercato. 

Gentile Signora, Gentile Signore, 
Ci permettiamo di attirare la Sua  attenzione e di sollecitare il Suo sostegno – una firma – all’iniziativa della nostra associazione internazionale di cittadini, l’Agorà degli Abitanti della Terra, a favore di una politica pubblica globale comune contro la pandemia di Covid-19, libera da brevetti e fuori mercato. 

L’Assemblea generale dell’ONU ha appena convocato una sessione speciale sulla pandemia di Covid-19 per i prossimi 3 e 4 dicembre a livello di capi di Stato e di governo. Ci è voluto più di un anno di discussioni per superare l’opposizione di alcuni Stati, in particolare gli Stati Uniti dell’ex presidente Donald Trump.
Lo svolgimento di questa Sessione Speciale (la 37a nella storia dell’ONU) è di notevole importanza. È un’opportunità unica per definire e attuare azioni comuni a livello globale per combattere la pandemia al fine di garantire il diritto alla vita e alla salute di tutti gli abitanti della Terra.

Come ha scritto il presidente dell’Assemblea generale dell’ONU nella sua lettera di convocazione: “Non dimentichiamo che nessuno di noi è al sicuro, finché non siamo tutti al sicuro”. Questo è un momento storico. È in gioco il futuro delle Nazioni Unite e soprattutto la capacità delle nostre società di dare alla vita un valore universale, libero da ogni subordinazione alle “ragioni” di mercato, economiche e di potere. La salute, la vita, non è una questione di affari, profitti, potere nazionale, dominio o sopravvivenza del più forte.

L’importanza di questa sessione speciale

Questa sessione speciale è molto importante anche perché rappresenta una grande opportunità per noi cittadini. Ci incoraggia a esprimere le nostre priorità e i nostri desideri, a fare pressione sui nostri leader eletti affinché le loro decisioni siano conformi ai principi costituzionali dei nostri Stati e alla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo e a quella dei diritti dei popoli.

Come Agorà degli Abitanti della Terra, siamo già intervenuti a settembre presso il Segretario Generale delle Nazioni Unite in difesa di una politica sanitaria senza brevetti privati a scopo di lucro e gratuita (sotto la responsabilità finanziaria collettiva) (vedi https://www.pressenza.com/fr/2020/09/lettre-ouverte-au-secretaire-general-de-lonu-sur-le-vaccin-covid-19/).

Paesi “ricchi” del Nord contro il Sud del mondo

Purtroppo, il 23 ottobre, a livello di OMC (Organizzazione Mondiale del Commercio), i Paesi “ricchi” del Nord (Stati Uniti, Unione Europea, Norvegia, Svizzera, Regno Unito, Australia, Giappone…) hanno respinto la richiesta presentata dal Sud Africa e dall’India, sostenuta dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) e da altri Paesi del Sud, di sospendere temporaneamente l’applicazione delle norme sui brevetti nella lotta contro Covid-19. Questa sospensione era intesa a consentire alle popolazioni dei Paesi poveri un accesso giusto ed efficace al trattamento del coronavirus. Di seguito è riportata una sintesi delle proposte che intendiamo presentare al Presidente dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite come contributo ai lavori dell’incontro del 3 e 4 dicembre. 

Le proposte di Agorà degli abitanti della terra

1. Abbandonare il feticismo del denaro
La Sessione Speciale deve: 
a.Riaffermare che la salute delle persone, dei popoli e degli ecosistemi della Terra sono priorità e devono prevalere sugli interessi economici, utilitaristici, commerciali e industriali a breve termine. Pertanto,
b.Approvare l’abbandono, per il periodo 2021-2023, dell’applicazione delle norme relative ai brevetti sugli organismi viventi, in particolare su tutti gli strumenti di lotta contro la pandemia di Covid-19 (diagnostica, trattamento, vaccini) e
c.Decidere di istituire una Task Force globale, sotto l’egida dell’ONU, sulla revisione del regime giuridico-istituzionale della proprietà intellettuale nell’era antropocenica.

2. Applicare il principio fondamentale che la vita conta
A tal fine, è necessario modificare le priorità della finanza globale investendo nell’economia globale dei beni pubblici (salute, acqua, conoscenza/educazione) e riducendo drasticamente la spesa (quasi 2.000 miliardi di euro nel 2019) per l’economia di guerra (armamenti, competitività e dominio). In questa prospettiva, la Sessione Speciale deve
a.Proporre la creazione di un Fondo finanziario pubblico cooperativo per la salute, come parte integrante di una Cassa di Depositi e Prestiti Mondiale per i Beni Pubblici Mondiali ;
b.Incaricare l’UNIDIR o una Commissione di esperti indipendenti di presentare una relazione di studio sulle riduzioni immediate della spesa militare e sulla riconversione della sua assegnazione allo sviluppo, alla produzione e alla distribuzione di beni e servizi pubblici nel settore sanitario e nei settori correlati dell’acqua, dell’agroalimentare e della conoscenza.
 
3. Rafforzare il funzionamento e il lavoro dell’ONU (e delle sue agenzie) a favore dello sviluppo entro il 2045 di una nuova architettura politico-istituzionale per l’Umanità.
A questo scopo, 
a.Riconoscere l’Umanità come soggetto istituzionale e attore chiave nella politica globale della vita. L’apertura di una Casa comune mondiale della conoscenza, basata sulla messa in comune di conoscenze, esperienze, strumenti tecnici (caso del Costa Rica in materia di salute…) sarà un passo avanti concreto significativo, 
b. Proporre l’urgente creazione di un Consiglio per la sicurezza dei beni e servizi pubblici globali, a partire dalla salute, dall’acqua e dalla conoscenza.

Se siete d’accordo con queste proposte a breve e lungo termine, il vostro personale sostegno darà maggior peso politico e umano al nostro approccio.
La firma deve essere inviata via e-mail  aggiungendo una  parola sul vostro status professionale (in m/f: studente, agricoltore, insegnante, ingegnere, impiegato, lavoratore, membro di associazioni, pensionato, …) e luogo e Paese di residenza :
– all’indirizzo e-mail centrale internazionale dell’Agorà degli Abitanti della Terra l’Agorà: secretariat.audace@gmail.com (Paola Libanti, Riccardo Petrella)
Il vostro sostegno sarà incluso nella lista di firme che accompagnerà il documento presentato al Presidente dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Il vostro sostegno è prezioso per noi. Vi ringraziamo in anticipo.
Naturalmente, siamo a vostra disposizione per qualsiasi ulteriore informazione.
 

Per l’Agorà degli Abitanti della Terra, 
i membri del Comitato Internazionale dei Promotori
secretariat.audace@gmail.com
Con i più cordiali saluti
www.costituenteterra.it

Pubblicato da nandocan

Mi chiamo Fer nando Can cedda. Il nome del sito è un facile omaggio a Sandokan, eroe letterario di un’infanzia remota. Sono nato a Cagliari l’8 Maggio 1936. Nelle strade italiane si festeggiava la precaria conquista di una colonia africana. Sardi erano i miei genitori e così i loro ascendenti, solo la nonna materna era di Firenze. Devo forse a lei se la famiglia si trasferì in quella meravigliosa città e lì sono cresciuto, primo di cinque fratelli. Studi classici e laurea il Giurisprudenza. Il babbo, funzionario statale, voleva fare di me un magistrato ma io ero aspirante giornalista già dal liceo: scrivevo, ciclostilavo e distribuivo il giornalino scolastico. La prima “vera” redazione è stata, nel 1962, quella del “Giornale del Mattino“. Era la stagione di una Firenze culturalmente vivace e cosmopolita, del sindaco La Pira e di don Lorenzo Milani,. Io avevo già lasciato l’Azione Cattolica per il “Cenacolo” di Padre Ernesto Balducci. Scrivevo per “Testimonianze”, una delle riviste del “dissenso” cattolico. E fu proprio padre Balducci a benedire – nel dicembre del ‘64 – il mio matrimonio. Un anno dopo, con una sposa appena laureata in lettere e una figlia di poche settimane, viaggiavo verso Roma a bordo di una Fiat “850”. Assunto con selezione pubblica dal telegiornale RAI, l’unico allora in Italia, direttore Fabiano Fabiani. A trent’anni entrai nella redazione del mitico “TV7″, il sogno di ogni giovane giornalista. Nel 1969 la nomina a “inviato speciale”, secondo e ultimo gradino della mia carriera professionale. E la nascita del secondo e ultimo figlio, nel medesimo anno. Nel 1976 l’invito di Andrea Barbato a entrare nella prima redazione del “TG 2“, invito accolto ovviamente con entusiasmo. Pochi anni dopo, con l’avanzata implacabile della lottizzazione, Barbato venne costretto ad andarsene e l’entusiasmo cominciò a venir meno. Chi non aveva “santi in parlamento” poteva affermarsi solo se molto disponibile e io non lo ero. Al contrario, mi impegnavo nel comitato di redazione, nell’Usigrai, mi esponevo nelle assemblee. Riuscii a salvarmi professionalmente lavorando nelle rubriche e nei servizi speciali, occupandomi, spesso con soddisfazione, di cronaca, di cultura, di costume, di religione. Finché al TG 2 sopravvisse dignitosamente il giornalismo d’inchiesta, ci fu ancora modo di divertirsi, o almeno di lavorare con serietà. Nel ’96, sotto la direzione di Mimun, scelsi lo “scivolo” e la pensione anticipata. Da allora continuo a fare il giornalista, soprattutto su Internet, ma a titolo gratuito e volontario e lo stesso vale per il servizio che ho sempre reso ai colleghi negli organismi della categoria (ordine, sindacato). Nell’ottobre del 2013, ho compiuto 50 anni di professione. E’ dal 1994 che aspetto l'”Ulivo“. Nel 2008 mi sono deciso per la prima volta a entrare in un partito, il PD, per aiutarlo a diventare davvero “nuovo”. E sono diventato nonno.

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