Vai alla barra degli strumenti

Il giorno delle maniere forti. I Tg di lunedì 29 febbraio

Schermata 2016-02-29 a 21.02.02

Chiedendo scusa e permesso ad Alberto, l’edizione riveduta e corretta di un osservatorio, quello di ieri, pubblicato troppo in fretta. Rileggi, Alberto, rileggi.(nandocan)

***di Alberto Baldazzi –  Tutte le testate, eccetto Studio Aperto che apre sul maltempo, esordiscono con le tensioni e gli scontri alla frontiera tra Grecia e Macedonia e su gli sgomberi di Calaìs. Se si aggiunge che quasi tutti i profughi siriani sono riusciti oggi ad arrivare in Italia  grazie al corridoio umanitario promosso da Sant’Egidio e dalle comunità cristiane protestanti, sembrano lontani i tempi in cui, sulla pelle dei migranti, la politica e l’informazione italiana lucravano affari e mietevano squallidi consensi. Non è tanto, ma ci accontentiamo. Come spesso accade, la sintesi giornalistica più pungente è quella del Tg La7 che, nel titolo, parla del “giorno delle maniere forti”. L’ottima dichiarazione della Merkel che invita a “non lasciare sola la Grecia dopo averla mantenuta a forza nell’Euro” è ripresa dai Tg Rai e da La7 ma con minor ampiezza del dovuto, forse perché  la Cancelliera tedesca non gode di grandi simpatie nella penisola.

I dati sulla deflazione che colpisce l’Italia ma, decimale più decimale meno, l’intera Europa, sono ampiamente riportati. Tg2 dedica l’approfondimento a chi guadagna e chi perde dal tracollo del prezzo del greggio. La7 segnala che il “bazooka” di Draghi – pur molto utile – non centra l’obbiettivo.

“Il caos a destra” (Tg La7) per la scelta del candidato al comune di Roma è ormai una certezza: ampio spazio su Rai e La7, praticamente assente (se si esclude un ragguaglio su Tg5) per Cologno Monzese.

Il colpo di coda alle polemiche sulle unioni civili e sulla stepchild adoption è dato dal clamore suscitato dalla notizia di Nichi Vendola diventato “quasi” padre con la maternità surrogata in California ottenuta dal suo compagno. La volgarità dei commenti di alcuni ambienti della destra ci è stata risparmiata nei Tg di serata. Anche Tg4, che fa sue le posizioni del Family Day e, una volta tanto, di Famiglia Cristiana (settimanale con cui storicamente non ha nulla a che fare) fa il suo compitino, assai critico nei confronti del “politico” Vendola, mantenendosi nei binari della correttezza.

Mentre le altre testate vi “accennano” semplicemente, Tg La7 ha l’ardire di titolare “l’Italia alla guida della coalizione internazionale in Libia”. La notizia, di cui da mesi si aveva sentore, è stata resa ufficiale dal segretario della difesa statunitense. Mentana si chiede, retoricamente, se non sia il caso che il governo ne informi apertamente gli italiani.

Le 7 vittime del maltempo tra ieri ed oggi sono presenti su tutti e, come già accennato, apertura su Studio Aperto.

Con un tifo quasi da stadio, le testate hanno fatto la “ola”  al premio Oscar assegnato ad Ennio Morricone per la colonna sonora del film di Quentin Tarantino. Tutto scontato, se si vuole. Il Tg2 vi dedica il primo servizio, mentre Tg5 nella copertina si diffonde sui precedenti oscar che hanno rinsaldato l’orgoglio italiano. Una splendida occasione per ascoltare musiche indimenticabili del maestro accennate nei tg di prima serata.

 

Pubblicato da nandocan

Mi chiamo Fer nando Can cedda. Il nome del sito è un facile omaggio a Sandokan, eroe letterario di un’infanzia remota. Sono nato a Cagliari l’8 Maggio 1936. Nelle strade italiane si festeggiava la precaria conquista di una colonia africana. Sardi erano i miei genitori e così i loro ascendenti, solo la nonna materna era di Firenze. Devo forse a lei se la famiglia si trasferì in quella meravigliosa città e lì sono cresciuto, primo di cinque fratelli. Studi classici e laurea il Giurisprudenza. Il babbo, funzionario statale, voleva fare di me un magistrato ma io ero aspirante giornalista già dal liceo: scrivevo, ciclostilavo e distribuivo il giornalino scolastico. La prima “vera” redazione è stata, nel 1962, quella del “Giornale del Mattino“. Era la stagione di una Firenze culturalmente vivace e cosmopolita, del sindaco La Pira e di don Lorenzo Milani,. Io avevo già lasciato l’Azione Cattolica per il “Cenacolo” di Padre Ernesto Balducci. Scrivevo per “Testimonianze”, una delle riviste del “dissenso” cattolico. E fu proprio padre Balducci a benedire – nel dicembre del ‘64 – il mio matrimonio. Un anno dopo, con una sposa appena laureata in lettere e una figlia di poche settimane, viaggiavo verso Roma a bordo di una Fiat “850”. Assunto con selezione pubblica dal telegiornale RAI, l’unico allora in Italia, direttore Fabiano Fabiani. A trent’anni entrai nella redazione del mitico “TV7″, il sogno di ogni giovane giornalista. Nel 1969 la nomina a “inviato speciale”, secondo e ultimo gradino della mia carriera professionale. E la nascita del secondo e ultimo figlio, nel medesimo anno. Nel 1976 l’invito di Andrea Barbato a entrare nella prima redazione del “TG 2“, invito accolto ovviamente con entusiasmo. Pochi anni dopo, con l’avanzata implacabile della lottizzazione, Barbato venne costretto ad andarsene e l’entusiasmo cominciò a venir meno. Chi non aveva “santi in parlamento” poteva affermarsi solo se molto disponibile e io non lo ero. Al contrario, mi impegnavo nel comitato di redazione, nell’Usigrai, mi esponevo nelle assemblee. Riuscii a salvarmi professionalmente lavorando nelle rubriche e nei servizi speciali, occupandomi, spesso con soddisfazione, di cronaca, di cultura, di costume, di religione. Finché al TG 2 sopravvisse dignitosamente il giornalismo d’inchiesta, ci fu ancora modo di divertirsi, o almeno di lavorare con serietà. Nel ’96, sotto la direzione di Mimun, scelsi lo “scivolo” e la pensione anticipata. Da allora continuo a fare il giornalista, soprattutto su Internet, ma a titolo gratuito e volontario e lo stesso vale per il servizio che ho sempre reso ai colleghi negli organismi della categoria (ordine, sindacato). Nell’ottobre del 2013, ho compiuto 50 anni di professione. E’ dal 1994 che aspetto l'”Ulivo“. Nel 2008 mi sono deciso per la prima volta a entrare in un partito, il PD, per aiutarlo a diventare davvero “nuovo”. E sono diventato nonno.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: