Impresentabili – Comunicato stampa del Circolo di Roma di Libertà e Giustizia

LeG RomaIl Circolo di Roma di Libertà e Giustizia esprime tutto il proprio sconcerto per la vergognosa  vicenda della impresentabilità di 17 candidati –  compreso l’aspirante presidente della Campania Vincenzo De Luca –  già nota ai loro partiti e ora formalmente  ribadita con la lista pubblicata  dalla  Presidente della Commissione Antimafia, Rosy Bindi, incurante di pressioni ed accuse.
Il fatto è di una gravità assoluta.
Perché mostra ancora una volta  l’incapacità  dei partiti coinvolti nel selezionare una  classe politica all’altezza dei requisiti di “disciplina e onore” richiesti dalla Costituzione. .Quando volutamente si ignorano  i principi di qualità costituzionale dei candidati, si manomette la democrazia della rappresentanza. E  la sovranità popolare viene tradita dalla peggiore arroganza autoreferenziale partitica..
Di fronte a tale involuzione – a pochi giorni dal 2 Giugno, Festa della Repubblica e della Costituzione – rilanciamo con forza la domanda di una politica capace di valorizzare  persone competenti e presentabili e confermiamo la nostra instancabile azione di  vigilanza democratica
Il Circolo di Roma di Libertà e Giustizia

Pubblicato da nandocan

Mi chiamo Fer nando Can cedda. Il nome del sito è un facile omaggio a Sandokan, eroe letterario di un’infanzia remota. Sono nato a Cagliari l’8 Maggio 1936. Nelle strade italiane si festeggiava la precaria conquista di una colonia africana. Sardi erano i miei genitori e così i loro ascendenti, solo la nonna materna era di Firenze. Devo forse a lei se la famiglia si trasferì in quella meravigliosa città e lì sono cresciuto, primo di cinque fratelli. Studi classici e laurea il Giurisprudenza. Il babbo, funzionario statale, voleva fare di me un magistrato ma io ero aspirante giornalista già dal liceo: scrivevo, ciclostilavo e distribuivo il giornalino scolastico. La prima “vera” redazione è stata, nel 1962, quella del “Giornale del Mattino“. Era la stagione di una Firenze culturalmente vivace e cosmopolita, del sindaco La Pira e di don Lorenzo Milani,. Io avevo già lasciato l’Azione Cattolica per il “Cenacolo” di Padre Ernesto Balducci. Scrivevo per “Testimonianze”, una delle riviste del “dissenso” cattolico. E fu proprio padre Balducci a benedire – nel dicembre del ‘64 – il mio matrimonio. Un anno dopo, con una sposa appena laureata in lettere e una figlia di poche settimane, viaggiavo verso Roma a bordo di una Fiat “850”. Assunto con selezione pubblica dal telegiornale RAI, l’unico allora in Italia, direttore Fabiano Fabiani. A trent’anni entrai nella redazione del mitico “TV7″, il sogno di ogni giovane giornalista. Nel 1969 la nomina a “inviato speciale”, secondo e ultimo gradino della mia carriera professionale. E la nascita del secondo e ultimo figlio, nel medesimo anno. Nel 1976 l’invito di Andrea Barbato a entrare nella prima redazione del “TG 2“, invito accolto ovviamente con entusiasmo. Pochi anni dopo, con l’avanzata implacabile della lottizzazione, Barbato venne costretto ad andarsene e l’entusiasmo cominciò a venir meno. Chi non aveva “santi in parlamento” poteva affermarsi solo se molto disponibile e io non lo ero. Al contrario, mi impegnavo nel comitato di redazione, nell’Usigrai, mi esponevo nelle assemblee. Riuscii a salvarmi professionalmente lavorando nelle rubriche e nei servizi speciali, occupandomi, spesso con soddisfazione, di cronaca, di cultura, di costume, di religione. Finché al TG 2 sopravvisse dignitosamente il giornalismo d’inchiesta, ci fu ancora modo di divertirsi, o almeno di lavorare con serietà. Nel ’96, sotto la direzione di Mimun, scelsi lo “scivolo” e la pensione anticipata. Da allora continuo a fare il giornalista, soprattutto su Internet, ma a titolo gratuito e volontario e lo stesso vale per il servizio che ho sempre reso ai colleghi negli organismi della categoria (ordine, sindacato). Nell’ottobre del 2013, ho compiuto 50 anni di professione. E’ dal 1994 che aspetto l'”Ulivo“. Nel 2008 mi sono deciso per la prima volta a entrare in un partito, il PD, per aiutarlo a diventare davvero “nuovo”. E sono diventato nonno.

0 pensieri riguardo “Impresentabili – Comunicato stampa del Circolo di Roma di Libertà e Giustizia

  1. Non sono d’accordo con voi, la commissione ha altri compiti. Non quelli della magistratura. De Luca è solo un pretesto politico di lotta nel pd e contro Renzi che né voi né la Bindi avete mai digerito. Hanno sempre preferito perdere che governare. Camusso ai veneti dice di non andare a votare (alla faccia dell’autonomia, facesse seriamente il sindacato), in Liguria si perdono le primarie e si esce dal pd e si presenta un altro candidato, poi gli impresentabili. I cittadini non capiranno e non andranno a votare. WWF grillo e la Lega. Ecco cosa succederà.

    1. Ho corretto soltanto i molti errori di battitura. Il testo è un po’ confuso ma gli argomenti noti. Si capisce che per Pinuccia, come per tanti altri “renziani” la sola preoccupazione è: Vincere.

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