E’ sempre più chiaro che la scuola rappresenta per Renzi un campo minato. Tutti i Tg segnalano che il fronte di quelli che vogliono mandare il premier dietro la lavagna è popolato non solo dalle tradizionali opposizioni strumentali, ma da settori ampi della società civile. Per quello che vale siamo pronti a scommettere che il ddl sulla Buona scuola subirà consistenti modificazioni genetiche nel percorso parlamentare iniziato proprio oggi.
Se fino a qualche giorno fa il problema era l’Europa che non si “faceva carico”, il circuito dell’informazione non lascia ai teleutenti neanche il tempo di festeggiare l’oggettiva svolta sul tema immigrazione, affondando il coltello nei limiti e nelle evidenti contraddizioni di quanto la Commissione ha deciso, tanto più in attesa del comportamento concreto dei diversi governi. Tg4 mostra il livello massimo di scetticismo che unisce in un solo obbiettivo polemico Renzi e Juncker, ma anche Mentana espone dubbi su ciò che potrà accadere. Su Tg3 compare Romano Prodi che apprezza i passi avanti, ma arriccia il naso sulle ipotesi di stampo militare per contrastare gli scafisti.
Per la politica dei partiti su Rai e La7 rimbalzano le convulsioni dentro Forza Italia, mentre su Mediaset Fitto scompare.
Per la cronaca la vicenda dello studente precipitato da una finestra di un albergo milanese irrompe nelle scalette e nei titoli di quasi tutte le testate e addirittura è centrale per Studio Aperto e Tg4. Ampio spazio anche alla morte del cittadino italiano nell’attentato dei talebani nel centro di Kabul.
L’assai sdrucito stellone nazionale riacquista colore grazie ai successi calcistici della Juventus che, celebrata da tutti i Tg, si prepara alla sfida con il Barcellona per la Champions.