Schermata 2015-04-15 alle 23.55.52TgLa7 dedica l’apertura – come era immaginabile – alla politica, nella serata in cui i deputati del Pd si riuniscono con Renzi per il redde rationem tra maggioranza e le varie minoranze interne sull’Italicum. Sulla riforma elettorale si scaricano tutte le tensioni nei vari schieramenti e quelle sul piano istituzionale. In giornata le opposizioni hanno fatto appello a Mattarella perché scongiuri la fiducia, con l’eccezione dei Cinque Stelle che segnalano il paradosso di una Forza Italia che al Senato ha votato il testo, e che anzi ha contribuito a scriverlo e che ora lo vuole affossare: per questo il Movimento, contrarissimo all’Italicum, non vuole mischiarsi con gli altri. Mentre scriviamo la riunione Pd è ancora in corso, ma si profila la conferma della rottura sancita dalla dimissioni di Speranza da capogruppo. Renzi, però, non molla, e mai come in queste ore rischia di rendere Palazzo Chigi un fortino, magari impenetrabile, ma, isolato e senza retrovie.
L’altro piatto di serata sono i dati impressionanti dei profughi dei barconi, che hanno raggiunto quota 10 mila negli ultimi 5 giorni. Su Mediaset compaiono interessanti interviste da cui risulterebbe che alcuni naufraghi salvati dalle unità italiane sarebbero stati costretti a salire a bordo sotto la minaccia delle armi da non meglio identificate milizie libiche. Le polemiche delle regioni “leghiste” che negano l’accoglienza richiesta dal Viminale, compaiono con sfumature diverse su La7 e su Mediaset. Ancora una volta Tg4 assomma all’emergenza “clandestini” quella rom.
Per il resto, tanta carne al fuoco. La presentazione del 730 precompilato, ma anche un poco rompicapo, è presente su tutti, così come le notizie sugli ulteriori, per fortuna piccoli, crolli di giornata negli edifici scolastici di diverse regioni. La cronaca nera la fa da padrona su Studio Aperto e Tg4, ma il duplice delitto (moglie e figlia) del cittadino marocchino a Pordenone e l’altro doppio femminicidio ad opera di un poliziotto in pensione di Alessandria compaiono anche sulle maggiori testate.
Quello che La repubblica ha oggi definito “il fascismo spontaneo dell’agente della Diaz”, autore nei giorni scorsi di affermazioni invereconde sul web, oggi “ha ritrattato”, come riportano diverse interviste audio presenti nei Tg, soprattutto Rai, ma la toppa è stata poco credibile quasi peggiore del buco.
L’ affaire Vaticano-Turchia si ingrossa e si arricchisce del voto del Parlamento Europeo che esprime solidarietà al Papa e ribadisce la verità storica del massacro degli armeni del 1915, anche se non lo chiama genocidio. Tg3 segnala che anche Obama dovrebbe intervenire nei prossimi giorni, per schierare gli Usa sulle posizioni da tempo assunte dai maggiori paesi occidentali, a differenza di quanto avvenuto fino ad oggi.
Grande attenzione su Rai e La7 (titolo) alle accuse formalizzate dall’antitrust europeo contro Google per posizione dominante, con la minaccia di una multa di più di 6 miliardi di euro. Un’inchiesta durata 5 anni che potrebbe rappresentare uno stop alla straripante espansione dei big del web.