Per le testate Rai e Tg5 l’apertura è sulla direzione Pd, “ennesima resa dei conti” tra Renzi e la minoranza interna che esce al momento del voto chiesto dal premier. Come al solito ampio spazio al segretario, ma anche ai duri interventi di D’Attorre e Cuperlo. Renzi ha definito “soprammobili da talk-show” sia Salvini che Landini; quest’ultimo ritorna nei Tg anche per i riflessi del sabato romano della Fiom, con la presenza “discreta” dello stato maggiore Cgil.
L’uscita di Berlusconi su una sua possibile candidatura nel 2016 a sindaco di Milano solo qualche anno fa avrebbe fatto cesellare titoli su titoli in apertura, ma oggi, o tempora, o mores!, ci se ne occupa appena.
Le maggiori testate riportano i dati in qualche misura sorprendenti dell’Istat sulle attese degli imprenditori e dei consumatori: per i primi l’ottimismo risale ai livelli del 2008, mentre per i secondi bisogna risalire addirittura al 2002. Nei numeri reali la crisi è ancora qui, ma per quelli che Keynes definì nel 1936 gli “animal spirits”, siamo già al di là del guado.
La destra ha vinto nettamente al ballottaggio delle amministrative francesi; Hollande è fortemente ridimensionato mentre la Le Pen rimane a bocca asciutta, malgrado il secondo posto al primo turno. I Tg registrano, e Mentana segnala che un Sarkozy resuscitato e così in forma non se lo aspettava nessuno.
Attenzione per tutti alla conferenza stampa di Sollecito, dopo l’assoluzione in Cassazione, così come alle nuove rivelazioni sul secondo pilota suicida e assassino del volo della Germanwings che in passato sarebbe stato curato per pulsioni, appunto, suicide. Tg5 segnala che la Lufthansa rischia grosso e la sua stessa esistenza come azienda per gli indennizzi mostruosi che dovrà pagare.
Assai interessante l’approfondimento del Tg2 sui rigurgiti fascisti e xenofobi in Germania, Russia ed Ungheria, che oltre a scandalizzare tentano dì approfondire e spiegare.